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Sono io, con le mie sole forze, ma con l'appoggio di mio marito, dei miei due splendidi figli e di un sacco di amici che mi circondano e mi sostengono. 

Ho trovato Lucie, una splendida persona che si sta mettendo completamente in gioco, un'insegnante che sa parlare a suo piacimento inglese, americano, greco e italiano. 

Ho trovato Ditte, altra splendida persona, pronta ad addestrarsi per entrare nel team.

 

Queste sono le basi per un gruppo di persone con un grande scopo. Far sì che ogni persona possa creare un futuro per sé in linea con i suoi desideri, con i sogni che ha sempre avuto, fin da bambino o con nuovi sogni, nuovi obiettivi. 

Il nostro scopo è una nuova civiltà in Italia, fiorente, intelligente, degna dei più grandi geni della storia di questo pianeta. 

Il nostro motto è VINCIT OMNIS ovvero OGNUNO VINCE!

La fenice sta a simboleggiare la rinascita dalle ceneri di un'Italia che ha perso la sua tradizione di grande cultura ed è tragicamente agli ultimi posti in Europa per la capacità di leggere un testo, arrivare alla fine della pagina avendo capito di cosa parlava il testo appena letto. 

Ci piacciono le persone e vogliamo vederle vincere!

 

Per l'Accademia degli studi ho scelto di avvalermi della Tecnologia di Studio di Applied Scholastics scoperta dal Filosofo umanitario L. Ron Hubbard. Questa scelta è basata sui numerosi risultati e sulla grande accettazione che ha incontrato in Italia e nel mondo. 

Attualmente messa in pratica in circa 70 paesi su sei continenti, ma con oltre 28 milioni di studenti che hanno partecipato a questi programmi e l’influenza delle scoperte di L. Ron Hubbard si fa sentire in intere nazioni.

 

 

"Tecnologia di Studio" è un metodo Applied Scholastics. 
© APPLIED SCHOLASTICS è un marchio registrato di ABLE Int. e viene usato con il suo permesso.

LA MIA STORIA

Ho sempre voluto aiutare e da bambina volevo fare 2 cose, la suora o la maestra.

Mi sono sposata ed ho 2 figli, quindi….non ho fatto la suora. Ma neanche la maestra. Non sono una maestra, non mi sono laureata, ho lasciato la scuola. Eppure, ho sempre saputo di essere molto intelligente, molto capace. E quindi?

La mia voglia di aiutare mi ha portato a lavorare per il miglioramento delle persone, lo faccio con orgoglio e con passione da oltre 15 anni e continuerò a farlo.

Da molti anni mi sono riavvicinata allo studio, ho studiato 9 mesi fuori casa per quasi 10 ore ogni giorno ed ora, nel mio lavoro per il miglioramento delle persone, sono un Supervisore addestrato e posso aiutare tanti studenti. Visto?  Volevo fare la Maestra.

Diciamo che avrei potuto continuare così, ma avendo cresciuto 2 figli mi sono trovata a stretto contatto con il mondo della scuola.

Per un anno ho fatto la rappresentante di classe e ho visto da dentro il sistema scolastico.

E ho cominciato a vedere cose che non posso raccontare senza provare un piccolo brivido.

Bambini spesso perfettamente sani, intelligenti che una volta erano elogiati per avere “l’argento vivo addosso”  venire etichettati con i più disparati disturbi. Dislessia, deficit da attenzione, iperattività, discalculia. Alcuni addirittura imbottiti di psicofarmaci e la cosa che mi fa rabbrividire è che questi farmaci anzi, queste droghe hanno conseguenze quali istinti suicidi, voglia di farsi male (e lo dicono i bugiardini dei farmaci, non io).

(Per soluzioni e dati tecnici suggerisco di visionare il sito della Dott.ssa Palmieri Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, www.viveresenzapsicofarmaci.it e il sito www.pensareoltre.org e http://www.ccdu.it/videos/marketing-of-madness/)

La stragrande maggioranza di questi "disturbi" derivano da un’unica grande mancanza.

La non conoscenza della Tecnologia di Studio e delle barriere che gli studenti incontrano nello studio. Barriere che causano esattamente i “disturbi” che piacciono tanto a molte maestre di oggi. (Non tutte per fortuna.)

Ma la cosa più terribile, quella che mi ha fatto agire è che ho provato a dire ad un amico di mio figlio che lui è sanissimo ed intelligente e lui mi ha risposto:  “no, io sono così! Sono dislessico”. 

Sommiamo la cosa al fatto che mio figlio parlava un italiano perfetto…..prima di andare a scuola. Congiuntivi perfetti già a 4 anni. Ed ora, a 13 anni, dopo 7 anni di scuola per alcuni versi è peggiorato.

Insomma, erano anni che volevo intervenire, agire, prendere il coraggio a quattro mani, sapendo quanto la Tecnologia di Studio fosse la soluzione, ma ero frenata, non riuscivo a capire come aprire una scuola e tirarci fuori i costi. Come sopravvivere.

Elementari e medie possono viaggiare su rette da poche centinaia di euro. E mi chiedevo: “come potrei avere così tanti studenti da poter pagare un affitto, delle insegnanti, delle bollette?”

Non trovavo la soluzione  ma… continuavo a vedere il “problema scuola”

Finché un giorno sono andata ad una riunione di Applied Scholastics a Padova. E ho visto che si possono fare molti più corsi da abbinare alle scuole elementari e medie.

E sono rimasta molto incuriosita dai corsi di Inglese. A me è sempre piaciuto l’inglese, ma so di non conoscerlo. Non mi sento di guardare un film in lingua originale. Se vedo un video su youtube in inglese… lo chiudo. Se devo fare una telefonata o scrivere in Inghilterra, me la cavo, ma se si mettono a parlare veloce... aiuto.  

Quindi mi sono chiesta come potesse essere questo metodo così efficace di cui sentivo parlare.

E sono andata a Milano a provare la lezione demo.

NON POTEVO CREDERCI!!! Oltre ad essermi divertita mi sono resa conto che ho imparato direttamente a livello concettuale. Non devo pensare in Italiano e tradurlo mentalmente in Inglese.

Quello che ho imparato è MIO, come se io fossi inglese ed è permanente. Non me lo dimenticherò mai.

ECCO LA SOLUZIONE!

E subito mi sono detta:

Come posso tenere nascosta una tecnologia così?

Come posso fare finta di niente quando abbiamo un intero popolo che non sa comunicare in inglese?

NON POSSO!!!

Così nasce il progetto “Accademia degli Studi”

 

Si può fare!!!

Tutti possono imparare a LEGGERE, SCRIVERE, PARLARE, ASCOLTARE  in inglese con una facilità sorprendente.

Tutti possono parlare inglese in modo naturale come se fossero di madre lingua.

Tutti possono pensare direttamente in inglese.

Tutti possono impararlo in maniera permanente

 

Non ho alcun dubbio.

La cosa che mi rende così convinta è l’aver capito qual’è il fattore invisibile e nascosto che mi ha impedito di impararlo così.

E sono anche abbastanza contrariata, dopo anni di scuola e di studi in inglese. Che spreco di tempo.

 

Ecco questa è la mia storia e come sono arrivata qui.

Ho un sogno. Che ogni italiano possa incominciare il cammino verso il futuro dei suoi desideri. 

E sono convinta che ogni persona desiderosa di farlo possa farlo col metodo della Tecnologia di Studio e conoscendo l’inglese così bene, ma così bene da poter competere con i migliori studenti ed i migliori imprenditori del mondo.

 

Tu sei con me? Lo spero con tutto il cuore.

Marialisa Guzzo,

 “Accademia degli Studi”